Lago di Bolsena

Situato nella provincia di Viterbo nell’alto Lazio, confinante a nord e ad ovest con Umbria e Toscana, il lago di Bolsena con i suoi 115 km² di ampiezza, è il quinto lago per dimensioni a livello nazionale, nonché il più ampio bacino vulcanico d ‘Italia e d’Europa. Circondato in buona parte dalla catena dai monti Vulsini, il lago assume un aspetto a volte pittoresco, a volte suggestivo crea scorci indimenticabili e panorami mozzafiato.

La storia del lago e delle testimonianze che lo hanno vissuto succedendosi nel corso della storia hanno lasciato in eredità un patrimonio archeologico, storico e leggendario dal quale è difficile non farsi contagiare.
Alla vista del lago presso molti punti in alto della costa, spesso ci si perde a causa del suo perimetro lungo ben 43 km. La sua profondità raggiunge circa 151 metri, la struttura dedurre la presenza di una grandissima mole di acqua dolce. A rendere ancora più belli i panorami del lago, due piccole isole di origine vulcanica, l’isola Martana e quella Bisentina, che sorgono a poche decine di metri dalle coste.
La costa appunto, generalmente di natura bassa e sabbiosa, in brevi tratti anche paludosa. La sabbia è per lo più grossolana e scura, a causa dell’origine vulcanica da cui deriva. L’apparato vulcanico del Vulsinio era in origine caratterizzato da sette crateri; dopo una violenta esplosione crollò su stesso creando una caldera che si andò a poco a poco ricoprendo di acqua formando l’attuale lago Bolsena. 

Essendo molto esteso il lago bagna ben otto comuni (Bolsena, Montefiascone, Marta, Capodimonte, Valentano, Gradoli, Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo) borghi antichi dai tratti tipicamente medievali, ognuno da visitare sia dal punto di vista storico-paesaggistico sia per le spiagge, per godersi un bagno al lago o per una giornata di pesca.
Numerose sono anche le attrattive turistiche di natura storica e archeologica. Qui infatti si sono succedute la civiltà Villanoviana, quella Etrusca e quella Romana, mentre presso i borghi sono evidenti i segni del periodo medioevale. Lungo il circondario del lago non mancano siti archeologici di età etrusco-romana, sono proposti dei percorsi farnesiani attraverso gli omonomi palazzi monumentali ed i musei allestiti ad arte e non ultimo è facile perdersi attraverso gli stravaganti vicoli tipicamente medievali passeggiando nel cuore dei borghi.
La pesca rappresenta una risorsa economica e culturale molto importante per tutta l’area del lago. Praticata da tempi immemori, molte delle baracche nelle quali vivevano i pescatori in riva al lago sono diventati oggi ottimi ristoranti. Presso le pescherie locali, a volte persino presso qualche pescatore in rientro dal lavoro, è possibile reperire del pesce fresco d’acqua dolce tipico del lago come il coregone, la tinca, il luccio o il lattarino. Da qui si sono sviluppate innumerevoli attività gastronomiche che propongono diverse specialità di pesce sia dolce che salato. La zona di Marta rappresenta un punto nevralgico molto importante per la distribuzione del pesce in tutto l’alto Lazio. Grazie al salutare stato delle acque e al suo stato di limpidezza i pescatori del luogo usano cucinare un piatto tipico detto “sbroscia”,

Tra i diversi comuni del circondario non mancano poi gli artisti. A Marta si dice che ve ne sia almeno uno in ciascuna famiglia. In effetti le diverse colorazioni assunte dal lago nell’arco dell’anno come nell’arco della giornata non possono che suscitare degli spiriti artistici. Il lago di Bolsena è particolarmente famoso per la tipica colorazione violacea che assume all’imbrunire. Ciò lo rende meravigliosamente romantico ed invitante per le coppie che decidono di fare una gita rilassante e piacevole.
Il lago di Bolsena è inoltre uno dei pochi laghi italiani balenabile ed è anche ampiamente apprezzato dagli amanti della vela, del windsurf e della pesca sportiva. Ciò lo rende una forte attrattiva estiva per molti turisti amanti delle avventure acquatiche, delle gite in barca e del relax in spiaggia.

Gli amanti della natura, delle passeggiate e delle escursioni in bicicletta troveranno in questo posto e nei borghi che lo circondano davvero del buon pane per i propri denti.
L’enogastronomia riveste un ruolo centrale nella vita del lago, contadini e pescatori con le loro arti e le loro storie strettamente legate alla vita del lago sono le vere anime di questo fantastico posto. Grande interesse assumono le sagre, la cucina e le feste folkloristiche. Ogni paese che si affaccia sul lago è caratterizzato da peculiari tradizioni, feste e prodotti tipici. Il territorio intorno al lago infatti è per lo più coltivato ad ulivi e vigne. Molte sagre locali assumo quindi come tema centrale la consacrazione del vino e dell’olio che ne vengono fuori.
La natura ancora poco contaminata del posto costituisce un ambiente favorevole per una grande varietà di pesci e uccelli. Tuffetti, morette, fistioni, folaghe, svassimaggiori e minori, aironi cenerini sono le specie avvistate tipiche dell’Europa del nord. Il tritone, il rospo, la rana, il pesce gatto, il persico sole e la nutria rappresentano solo alcune delle principali specie lacustre del territorio. Anche le anguille, una specie già nota ai tempi dei Romani e citate nell’Inferno dantesco della Divina Commedia popolano il lago insieme al coregone, al persico reale, al luccio, al persico trota, alla tinca, alla carpa, alla scardola e al piccolo latterino, preda di pesci predatori e di uccelli. Il vilucchio bianco e l’erba morella si alternano ai lunghi canneti, un rifugio ideale per numerosi uccelli. L’anfibo la zannichella e il ranuncolo crescono invece a poca distanza dalla riva.

Oltre al lago e a tutti i suoi paesi tra storia, natura, sapori e tanto altro, a rendere imperdibile questo posto vi è la sua posizione “strategica”, quasi privilegiata, grazie alla quale nel raggio di poche decine di chilometri si trovano luoghi altrettanto meravigliosi. Rimanendo nei dintorni e nella provincia, merita una visita la città di Viterbo, capoluogo e città di grande fascino e storicità soprattutto nel suo centro storico. Sempre in provincia di Viterbo a circa un quarto d’ora dalle zone del lago si trova un piccolo borgo unico nel suo genere: Civita di Bagnoregio; un paesino arroccato sopra uno sperone di tufo raggiungibile unicamente attraversando uno stretto ponte pedonale. Civita è detta anche “la città che muore”, meta turistica ormai famosa in tutta Italia.
Rimanendo in tema tufo, se si oltrepassano i confini regionali, facilmente raggiungibili sono proprio “le città del tufo” della Toscana, in provincia di Grosseto. Pitigliano, Sorano e Sovana sono borghi di rara bellezza sospesi nel tempo dove si possono ancora oggi ammirare i segni della storia che li ha modellati e resi unici. In quest’area nel comune di Manciano si trova anche il borgo di Saturnia con le sue bellissime terme. Se invece si attraversa il confine umbro è inevitabile visitare la città di Orvieto. 

 

Da non perdere

I borghi sul lago

Date le sue dimensioni il Lago di Bolsena bagna ben otto comuni della provincia di Viterbo. Alcuni borghi si affacciano direttamente su esso come Bolsena (dalla quale prende il nome il lago), Marta e Capodimonte. Altri distano qualche chilometro dalla costa ma possono vantare comunque diversi chilometri di spiaggia per un bagno, una passeggiata o per gli appassionati di pesca. 
I paesi del lago sono: Bolsena, Montefiascone, Marta, Capodimonte, Valentano, Gradoli, Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo

Dintorni

Alla scoperta della Tuscia

Nei dintorni del Lago di Bolsena.

Arte e turismo

Tradizioni, eventi ed artigianato del Lago di Bolsena.