Bolsena

Una cittadina ricca di storia e cultura.

Bolsena è il paese dal quale prende il nome il lago, uno dei centri più importanti di esso e di tutta questa zona della provincia di Viterbo. Si trova nella parte nord del lago ai piedi dei monti Volsini a circa 30 chilometri nord-ovest dal capoluogo Viterbo e conta oggi oltre 4000 abitanti; centro agricolo e peschereccio è una cittadina di chiaro impianto medievale.  
Dalle acque del lago deriva la principale attività economica del paese fin dai tempi più antichi (la pesca), grazie alla varietà di specie ittiche. La più diffusa di queste è sicuramente il coregone, seguito dalle anguille. Viti, olive, patate, legumi e foraggi sono invece i doni delle rigogliose culture agricole dei monti Volsini, in parte ancora ricoperti di boschi.
Ai giorni nostri però, gli abitanti preferiscono rivolgere i propri sforzi verso il più moderno settore turistico. La città offre una ricca rete di strutture ricettive e di attrattive turistiche basate sia sullo splendore della sua storia etrusco-romana, che sulla limpidezza delle acque del lago e sulla incontaminatezza della flora dei monti Volsini.

Un po’ di storia
Analizzando la sua storia si scopre che Bolsena era un’antica città etrusca (Velsna), una delle più importanti e ricche della confederazione politico-sociale dell’Etruria, conquistata poi dai romani nel 280 a.C. Dopo un’insurrezione, peraltro subito domata (264 a.C.), gli abitanti furono obbligati a costruire un’altra città alla quale diedero il nome di Volsinii.
Eretta a sede vescovile attorno al V secolo, subì le invasioni barbariche divenendo dominio dei Longobardi. Divenne prima patrimonio della chiesa per donazione di Carlo Magno nel 774, poi fu lungamente contesa tra Orvietani e Santa Sede a cavallo tra il XII ed il XIV secolo. Presa e saccheggiata da Gregorio XI nel 1377, venne concessa da Martino V ai Monaldeschi della Cervara per poi passare, alla metà del XV secolo, definitivamente alla Chiesa.
Sulle colline dietro il centro moderno, gli scavi hanno rimesso in luce i resti della città etrusca con mura del IV secolo a.C. ed un piccolo tempio. Della città romana, che occupava la parte bassa dell’abitato etrusco, restano l’anfiteatro, le terme, i ponti e alcune strade.
Di particolare rilievo intorno a Bolsena, le necropoli, che si estendono in un’ampia zona, con tombe che risalgono fino al VII secolo a.C. In località La Civiltà (poco lontano dal centro della città), fu poi rinvenuto un secondo centro Etrusco di significante rilievo.

Cosa vedere
Come detto Bolsena è una cittadina dalle classiche caratteristiche medievali. L’antico nucleo, molto ben conservato, ha il suo centro nella piazza dove sorge la Collegiata di S. Cristina, in stile romanico, eretta nel XI secolo su antiche catacombe cristiane (oggi visitabili), in parte ancora inesplorate. La chiesa conserva all’interno terrecotte robbiane ed un grande dipinto sacro raffigurante “Scene del Martirio della Santa” eseguito da Giovanni della Robbia (celebre scultore e ceramista, attivo soprattutto in toscana all’inizio del 1500).
La cappella del Miracolo, venne eretta nel 1693 in forme barocche, in ricordo del miracolo dell’ostia sanguinante del 1263. Nei dintorni di Bolsena rimangono numerose ville e castelli della famiglia Farnese, di cui i più famosi sono il palazzo di Gradoli (XVI secolo), attribuito all’ architetto emiliano Jacopo Barozzi conosciuto come “il Vignola” (dal suo luogo di nascita), ed il quadrato castello di Capodimonte, sul quale si erge l’edificio ottagonale di Antonio da Sangallo il Giovane. Il castello bellissimo, sovrasta il paese ed è visibile anche da lontano. Si trova nella parte alta salendo sul monte ed è sede del Museo Territoriale del lago. Dalla piazzetta circostante si può godere di un fantastico panorama.
Nel paese è possibile fare delle splendide passeggiate per le vie del borgo o lungo la sponda del lago. Vi sono spiagge facilmente accessibili dotate di opportune strutture ricettive. Il paese è dotato anche di un porto turistico da cui è possibile noleggiare posteggi, barche ed effettuare escursioni presso l’Isola Bisentina.

Museo Territoriale Del Lago Di Bolsena
Tel. e Fax 0761 798630
Orario invernale
Martedì-Venerdì 10-13.
Sabato e Domenica 15-18
Orario estivo
Tutti i giorni (Lunedì escluso)
– Mattina 10-13
– Pomeriggio 15-18

Catacombe di Santa Cristina
Tel e Fax 0761 799067
Orario invernale
Tutti i giorni
– Mattina 9-12
– Pomeriggio 15-17
Orario estivo
Tutti i giorni
– Mattina 9-12
– Pomeriggio 15-18: 30

Area archeologica Volsinii: Località Volsinii Accesso libero 

Eventi principali
Di particolare interesse turistico sono le numerose manifestazioni folcloristiche che interessano il paese. Oltre alla tradizionale processione del venerdì santo, che coinvolge oltre 100 personaggi rievocanti le classiche scene della passione di Cristo, è il periodo estivo a riservare le migliori sorprese per gli appassionati delle “feste di paese”.
Nei mesi di maggio/giugno si tiene la “Festa del Corpus Domini” con la caratteristica “Infiorata”.
La città si copre di un tappeto di fiori per la ricorrenza del miracolo del Corpus Domini trasformatasi fra le mani di un sacerdote in corpo e sangue di Cristo nella basilica di Bolsena.
Si narra che nel 1263, proprio a Bolsena infatti, accadde il miracolo eucaristico del Corpus Domini dalla quale prese origine l’omonima festività. Un sacerdote boemo di allora, dubbioso sulla presenza reale di Cristo nell’Eucarestia, partì alla volta di un pellegrinaggio per Roma. Al ritorno, presso la comunità di Bolsena chiese di poter celebrare la S. Messa. Proprio durante la Preghiera Eucaristica vide le ostie sanguinare e a bagnare il corporale. Da allora non ebbe più alcun dubbio. A Bolsena sono ancora conservate 3 pietre bagnate dal sangue mentre il corporale è racchiuso in uno splendido reliquiario custodito in una cappella del Duomo di Orvieto.
L’Infiorata di garofani, ginestre e rose, si estende per circa 3 chilometri lungo le vie del paese, con migliaia di fiori che accompagnano una processione evocativa. I fiori vengono colti nei giorni immediatamente prima della festa e lungo il tragitto vengono realizzate delle vere opere d’arte, con l’utilizzo dei petali colorati per dare colore a disegni realizzati su pannelli o direttamente sul lastricato delle strade.
La Festa di San Antonio da Padova del 13 Giugno, e la Festa delle Ortensie dal 20 al 22 giugno, intervallano l’attesa della festa patronale della città: la Festa di Santa Cristina.
Quest’evento si svolge il 23 ed il 24 di Luglio e rievoca l’antichissima rappresentazione dei misteri della Santa, legati al suo martirio.
Tutta la città ricorda le scene delle sue sofferenze, in un misto di austera religiosità cristiana e atmosfere dantesche. Le più importanti sono appunto: la ruota, la fornace, le verghe, i serpenti, il taglio della lingua, la sepoltura e la gloria. Uno spettacolo a tratti macabro, ma che la popolazione “subisce” come un sentito atto di purificazione e cordoglio per la sua Santa protettrice.